Proteggiamo la continuità del tuo business trasformando gli obblighi di cibersicurezza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e dell'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) in un vantaggio competitivo. Evita sanzioni e governa il rischio legale informatico con un approccio sartoriale basato sul principio della graduale implementazione.
Siamo Avvocati con esperienza ultradecennale, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro per guidare le aziende nel complesso percorso della NIS2 e dell'AI Act. Offriamo una tutela a 360 gradi nel diritto dell'informatica: dalla governance preventiva alla gestione delle crisi. Il nostro approccio è orientato alla prevenzione strategica, ma se qualcosa va storto – che si tratti di un incidente informatico, di una contestazione sull'uso di sistemi di Intelligenza Artificiale o di una violazione di dati – mettiamo in campo una solida e comprovata competenza per assistervi e difendervi in sede civile, penale e davanti alle Autorità competenti.
Rivolgiti a noi per assolvere gli obblighi di censimento e notifica previsti dalla NIS2 davanti alle Autorità competenti e per garantire la conformità dei tuoi sistemi informativi ai requisiti dell'AI Act. Vi possiamo guidare in una transizione fluida, rapida e protetta verso i nuovi standard di cibersicurezza e nella messa a norma dell'Intelligenza Artificiale in modo chiaro e tempestivo, con soluzioni di compliance legale accessibili e modellate sulla vostra realtà aziendale.
Il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 (Decreto NIS2, di ecepimento della Direttiva UE 2022/2555) e il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) non sono semplici adempimenti burocratici o tecnici isolati: rappresentano i pilastri fondamentali di una governance digitale integrata che chiama in causa direttamente gli organi di amministrazione e direttivi (C-Suite). Oggi, la sicurezza delle infrastrutture informatiche e la conformità etico-legale dei sistemi di Intelligenza Artificiale sono parte di un unico, imprescindibile dovere di gestione del rischio.
La responsabilità dei soggetti apicali nella NIS2
Ai sensi degli articoli 23 e 38 del Decreto NIS, la responsabilità ultima circa il rispetto della disciplina ricade direttamente sugli organi di vertice aziendali. La mancata approvazione delle misure di sicurezza o l'assenza di formazione specifica espongono gli amministratori a:
Sanzioni amministrative pecuniarie severe, che possono raggiungere un massimo di 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore;
Responsabilità civile e societaria interna (es. ex art. 2476 c.c.);
Azioni disciplinari e di regresso nei confronti dei soggetti delegati.
Il Regime di responsabilità e imputazione dell'AI Act
La responsabilità prevista dall'AI Act non è generica, ma si applica in modo differenziato e rigoroso in base al ruolo effettivo che l'organizzazione riveste nella catena del valore dell'Intelligenza Artificiale. Il Regolamento distingue principalmente tra:
Responsabilità del Fornitore (Provider): ricade sulle aziende che sviluppano o immettono sul mercato un sistema di IA con il proprio marchio. A loro spetta l'obbligo di effettuare le valutazioni di conformità, ottenere la marcatura CE e garantire la qualità dei dati di addestramento;
Responsabilità dell'Utilizzatore Professionale (Deployer): ricade sulle aziende che acquistano e utilizzano software di IA di terze parti per la propria attività professionale (es. algoritmi per la selezione del personale o il credit scoring). Sono responsabili di garantire la sorveglianza umana (human oversight), monitorare il funzionamento e verificare la pertinenza dei dati di input;
il rischio di "Inversione del Ruolo": un utilizzatore (Deployer) attira su di sé l'intera e più gravosa responsabilità del Fornitore (Provider) qualora apporti modifiche sostanziali alla finalità d'uso del sistema o apponga il proprio marchio su un software altrui.
Le sanzioni per la violazione dell'AI Act potrebbero avere una portata macroscopica e cumulativa, con tetti finanziari indipendenti dalla NIS2 che possono raggiungere i 35 milioni di euro o fino al 7% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente.
Oltre all'impatto economico diretto
L'inadempimento espone l'azienda a potenziale responsabilità civile per danni verso terzi, clienti o fornitori derivanti dall'interruzione dei servizi, ad azioni di regresso societario e a pesanti risvolti in sede penale qualora la carenza dei presidi di sicurezza configuri reati informatici o violazioni della normativa sulla privacy e sulla sicurezza del lavoro.
Ecco perché l'adeguamento tempestivo è la condizione necessaria per garantire solidità e continuità al tuo business, proteggere gli asset informatici e validare il lancio di ogni nuovo processo, prodotto o servizio.
La corretta implementazione dei presidi NIS2, delle linee guida ACN e delle regole di AI Governance attribuisce all'organizzazione un quadro di governance solido, volto a mitigare il rischio legale e a neutralizzare le contestazioni di responsabilità civile, penale o amministrativa in caso di incidente.
Ecco perché un'azienda conforme e protetta è "qualcosa in più".
Affidarsi a una gestione empirica o frammentaria della sicurezza informatica è del tutto insufficiente a prevenire attacchi distruttivi, interruzioni del business o gravi danni reputazionali, ed è inidoneo a soddisfare i rigidi standard richiesti dalla normativa.
Senza considerare che, come in medicina, la prevenzione costituisce lo strumento migliore per evitare il rischio di pesanti contenziosi e accertamenti ispettivi: le azioni legali difensive a seguito di un incidente informatico o di una sanzione dell'Autorità si rivelano sempre ben più onerose di una strategia di compliance e di governance del rischio adottata sistematicamente e in via preventiva.
In altri termini: sia per le realtà consolidate sia per le organizzazioni in forte crescita, l'adeguamento tempestivo agli obblighi NIS2 e AI Act è l'unico strumento per evitare sazioni, blindare la responsabilità civile e penale degli organi di amministrazione e direttivi e impedire contestazioni o sanzioni amministrative da parte delle Autorità competenti.
Offriamo un supporto specifico e integrato per adempiere agli obblighi della normativa NIS2 (D.Lgs. 138/2024) e dell'AI Act (Regolamento UE 2024/1689). Garantiamo la massima trasparenza, tempi certi e un impatto organizzativo ottimizzato, guidandovi con precisione dalla mappatura iniziale fino alla governance dei sistemi e alla categorizzazione delle attività presso le Autorità competenti.
Consapevoli che la cibersicurezza e la governance dell'IA richiedono una sinergia perfetta tra profili giuridici, etici e informatici, siamo strutturati per collaborare attivamente con altri professionisti addetti all'area legale della vostra azienda, con il DPO, il CISO, con il vostro reparto IT interno o con i vostri consulenti tecnologici esterni. Qualora la vostra organizzazione non disponesse ancora di presidi tecnici dedicati, siamo in grado di consigliarvi partner tecnologici altamente qualificati per lo sviluppo, la progettazione e l'implementazione delle misure di sicurezza e dei controlli richiesti dall'ACN e dei requisiti di conformità del software (dalla human oversight alla tracciabilità dei modelli AI).
La nostra è una consulenza a 360 gradi: dalla strutturazione preventiva della compliance alla gestione delle crisi e della difesa strategica in sede civile, penale e davanti alle Autorità competenti qualora qualcosa dovesse andare storto.
Consulta le sezioni dedicate per conoscere i nostri servizi di adeguamento e verifica tu stesso l'efficacia del nostro metodo.
Per maggiori informazioni puoi contattarci senza impegno compilando il form nei contatti, scrivendoci all'indirizzo info@legalcyber.it o telefonando al numero 051 74 01 502, saremo lieti di risponderti velocemente.
Il nostro Studio si trova a Bologna, in Via Castiglione, 33, ma siamo in grado di gestire e portare a termine la pratica anche a distanza, senza necessità di incontri frontali.
Pur non essendo obbligatorio per legge farsi assistere da un legale per implementare i presidi NIS2 o per registrarsi sulla piattaforma dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), oppure per conformarsi al Regolamento UE sull’Intelligenza Artificiale, è comunque fortemente consigliabile rivolgersi a professionisti competenti nel diritto delle nuove tecnologie e della sicurezza informatica.
Se stai valutando di gestire internamente e in autonomia l'analisi dei rischi, la categorizzazione delle attività, la contrattualistica dei fornitori rilevanti, o l'analisi legale dei sitemi di intelligenza artificiale, ti invitiamo a considerare i rischi legali e ispettivi del caso. Il compenso del professionista che cura e valida giuridicamente l'intero percorso di compliance incide sui bilanci aziendali in misura nettamente inferiore rispetto ai costi devastanti di un incidente informatico non correttamente gestito o alle pesanti sanzioni pecuniarie previste dal D.Lgs. 138/2024 e dal Regolamento UE 2024/1689.
Gli investimenti tecnologici dipendono dalle specificità della rete aziendale, dai modelli di IA utilizzati e dagli standard fissati dalle Autorità di vigilanza.
Conosciamo a fondo le responsabilità civili, penali e societarie che gravano sugli organi di vertice aziendale e siamo in grado di delineare la strategia legale e organizzativa più efficace per proteggere la tua organizzazione.
Ricorda: nella conformità normativa e tecnologica non esiste una soluzione standard valida per tutti. Esiste solo la soluzione su misura, modellata sulla reale operatività e sul livello di rischio della tua azienda.